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Prodotti > Nastri adesiivi
Ambiente: E’ necessario conoscere il luogo dove avverrà l’uso e la conservazione dei materiali adesivizzati ponendo un’attenzione particolare alla temperatura, agli sbalzi termici, al grado idrometrico e all’eventuale esposizione agli agenti atmosferici. Condizioni ambientali come l’esposizione alla luce, all’ozono e all’acqua di mare possono provocare un degrado accelerato dei prodotti.
Sollecitazioni meccaniche: E’ sempre necessario analizzare quali siano le sollecitazioni meccaniche a cui verrà sottoposto il nastro autoadesivo una volta posto in esercizio. Ciò allo scopo di scegliere il prodotto più appropriato.
Regolamentazioni tecniche: Prima dell’applicazione è necessario accertare l’esistenza di eventuali normative tecniche che dovranno essere soddisfatte. Ad esempio, la presenza di marchi di qualità come IMQ, VDE, ecc.., garantisce che i prodotti destinati ad essere impiegati in campo elettrico sono stati realizzati nel rispetto delle norme di prodotto specifiche e sono stati quindi sottoposti a controlli, sia in fase di produzione, sia sul mercato, da parte di un qualificato Istituto di Certificazione.
Rimozione del nastro: Se le istruzioni fornite dal costruttore prevedono un determinato periodo entro il quale il prodotto dovrà essere rimosso, le stesse dovranno essere rispettate dall’utilizzatore. Qualora si intenda superare tale periodo, l’utilizzatore è tenuto ad accertare tale possibilità consultando il costruttore del nastro o ad effettuare prove tecniche e, a sua responsabilità, assumere le decisioni che riterrà più opportune.
I nastri autoadesivi sono soggetti a modifiche nel tempo delle proprie caratteristiche estetiche, fisiche e prestazionali.Tali variazioni, che avvengono anche per invecchiamento naturale, possono essere accelerate da specifici fattori contingenti o da una combinazione degli stessi.Nei paragrafi successivi sono descritte alcune precauzioni da adottare per preservare al meglio e nel tempo l’integrità degli articoli o, come minimo, per mantenere entro limiti di accettabilità il deterioramento cui sono soggetti.
Modalità di conservazione:
durata e condizioni ambientali: Le caratteristiche prestazionali dei nastri autoadesivi vengono mantenute per un periodo di tempo che generalmente non è inferiore a 12 mesi, salvo prescrizioni specifiche previste dal produttore.In tale periodo, è opportuno che la temperatura di stoccaggio sia compresa tra i 15 e i 25 gradi centigradi, con umidità relativa preferibilmente non superiore al 65%.E’ inoltre opportuno evitare l’esposizione diretta a fonti di calore e di luce.I prodotti, eventualmente stoccati a temperature inferiori a quanto sopra indicato, prima dell’utilizzo devono essere ricondizionati, ovverosia portati alle temperature prima evidenziate, per il tempo necessario affinché lo siano omogeneamente.Sono da evitare condizioni ambientali estreme: variazioni termiche repentine, temperature molto elevate o ridotte, umidità eccessiva, ecc…
Funzionalità degli imballi: Ai fini di una migliore conservazione dei nastri, è opportuno che essi siano mantenuti all’interno degli imballi originali: in questo modo si può evitare l’esposizione diretta alla luce solare o a fonti luminose, che agiscono negativamente sulle caratteristiche estetiche e prestazionali.E’ altresì opportuno che i nastri non vengano conservati a diretto contatto con il suolo utilizzando allo scopo strutture quali scaffalature o gli stessi bancali utilizzati per la movimentazione.Il mantenimento della conformità dell’imballo esterno è certamente un buon indice di corretta conservazione anche del nastro contenuto.Nello stoccaggio, sarebbe meglio non sovrapporre le confezioni in numero eccessivo poiché il peso può determinare deformazioni permanenti non solo sull’imballaggio esterno ma anche sui prodotti in esso contenuti.
Preservazione da agenti esterni: I nastri autoadesivi devono essere preservati contro eventuali danneggiamenti generati da agenti esterni quali ad esempio insetti, roditori, ecc...Il mantenimento delle confezioni originali può essere efficace per ridurre tali rischi.
Dopo aver scelto il nastro adatto alle caratteristiche applicative richieste (tipo di superficie, applicazione temporanea o permanente,ecc..), è necessario attenersi alle seguenti indicazioni:
Dispensers: Per applicazioni non automatiche è necessario ricorrere a dispensatori ‘manuali’ (Hand dispensers) che distribuiscano il nastro adesivo evitando il più possibile contatti accidentali delle dita o altre parti del corpo con la massa adesiva. Infatti il contatto con la pelle può pregiudicare o addirittura azzerare le caratteristiche prestazionali del prodotto.Poiché le prestazioni del nastro autoadesivo dipendono anche dalla corretta pressione con cui viene applicato, si consiglia di utilizzare dispensatori idonei ad applicare il nastro con la pressione adeguata.Nel caso in cui si utilizzino nastri plastici (specialmente polipropilene) con dispensatori da banco, è necessario dotarli di messa a terra per evitare scariche di corrente elettrostatica al momento dello svolgimento del nastro.
Tagli: Usare dispenser con lame adatte a tagliare correttamente il nastro autoadesivo onde evitare sfilacciature e tagli non omogenei.
Temperatura: I nastri autoadesivi devono essere utilizzati entro i limiti indicati a pagina 2Per una applicazione ottimale, soprattutto con dispensatori automatici, anche le superfici o gli oggetti su cui viene applicato il nastro devono essere quanto più possibile coerenti con i limiti indicati a pagina 2
Ambiente: I nastri autoadesivi devono essere utilizzati nelle condizioni ambientali indicate a pagina 2
Trazione: Onde evitare scollamenti e imprecisioni dovute ad allungamento elastico del nastro adesivo, è necessario ridurre al minimo le tensioni (e quindi gli allungamenti) in fase di applicazione. Si raccomanda di settare (regolare) opportunamente gli applicatori.
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